Glielo avevo promesso sabato notte. Mentre sorseggiavamo uno splendido Aglianico del Vulture. Seduti su un “comodissimo” divanetto stile Triclinium degli antichi romani. Promessa mantenuta. Questo post è dedicato alla mia amica Medusa (nome di fantasia, anzi è uno dei tanti soprannomi che ho coniato per lei.) Allora che dire di Medusa? In primis cà ten’ un paio di menne da infarto. Così lo dico subito e mi tolgo il pensiero. Oddio, per non essere accusato di qualunquismo maschilista aggiungo che in generale è una bella ragazza. Anzi è proprio bona. Alta. Magra. E con le già citate menne ad ok. E poi è piena di vita, casinara, solare. Ma anche un po’ malinconica, ma non lo dà a vedere. Insieme ad altre ragazze ( che bel periodo, beato tra le donne! ) io e lei abbiamo condiviso un’ esperienza lavorativa ed umana bellissima, fatta di speranze (le nostre), delusioni ( le nostre ), pianti ( i loro ), battute ( le mie ), menne ( le loro ), risate ( sempre le loro, io non rido mai delle mie battute ) ecc. ecc. Pare che vedendomi il primo giorno di lavoro la cara Medusa abbia detto: “ Ma chi è quel soggetto? “ E pare anche che si sia ricreduta dopo 10 minuti. O forse meno. Medusa è la miglior collega del mondo. E adesso la sto scoprendo meglio anche come amica. La caratteristica di Medusa è quella di incasinarsi. Soprattutto a livello sentimentale. Va a cercarli con il lanternino. A proposito: lassu’ perder’ a quidd’ ca è propr’ stuedek’, ok? Un giorno Medusa mi accolse al lavoro con faccia seria. Mi disse : “ Mimmo, la vedi questa leva? Hanno detto in direzione di non abbassarla mai, sennò succede un casino.” E me lo diceva proprio mentre l’abbassava lei, quella leva. Andò via la luce a tutto il quartiere. Ma gli aneddoti da raccontare sarebbero a centinaia. Come quella volta che si presentò un tizio che voleva iscriversi ad un nostro corso e noi dicemmo che occorreva il diploma, che avremmo fotocopiato in ufficio. E costui si presentò il giorno dopo con il diploma tutto incorniciato, dicendo : “ Fa niente se lo fotocopiate con tutta la cornice ? ” Oppure una volta ancora ad una tizia che voleva fare un corso,dicemmo di compilare un modulo e costei, alla voce Precedenti Attività di Formazione,scrisse: Assai. Sai, Medusa, stavo vedendo una foto di due anni fa, al matrimonio di S. Ci Sono S.,il marito, R. e il marito,A. e poi Lei seduta in braccio a te ed io vicino a voi due. Sembravamo tutti quasi felici. Sembravamo.
P.S.
Ti voglio bene.






