Quanto io sia legato alla mia terra ed alla mia città credo si evinca facilmente dalle pagine di questo blog. Ultimamente cercavo una definizione di “ tarantino “ che mi soddisfacesse. Il mio amico scrittore Cosimo Argentina mi dice spesso che ci sono i pugliesi. E i tarantini. Per indicare una diversità. E forse ha ragione lui. Credo possa essere emblematico questo episodio storico. Nel 282 a. C. Taranto festeggiava il dio Dioniso, e la popolazione assisteva ai giochi nell' anfiteatro, che sorgeva vicino al mare. All' orizzonte, ad un certo punto, apparvero le navi romane, che si dirigevano minacciosamente verso il porto. I Tarantini, che già odiavano Roma per le sue mire espansionistiche e per gli aiuti che aveva sempre prestato ai governi aristocratici, non esitarono ad affrontarle con la propria flotta, riuscendo ad affondare quattro navi e a catturarne una, e facendo molti prigionieri tra i Romani. Non appagati, marciarono contro la vicina Thurii, sopraffacendo il presidio romano e saccheggiando la città.







