Ebbene si, io sono uno di quelli un po’ maniaci della puntualità. Arrivo sempre in anticipo. Quando si tratta di partire, for example, arrivo molto tempo prima. O quando vado allo stadio. O ad un concerto. Non so, non è solo il rispetto per l’ orario prestabilito. E’ una sorta di piacere minimalista, quella dell’ attesa. Quella di vivere in largo anticipo l’ “evento”, diciamo così. Insomma non sono mai ritardo. Vengo sempre in anticipo. Solo quando faccio l’ amore non vengo mai in anticipo. Per fortuna. Una volta a scuola, quando ero alunno, la prof di filosofia mi chiese come mai arrivassi sempre in largo anticipo. Ed io risposi che avevo timore di non trovare posto. Un’ altra volta ancora mi ricordo che…azz…scusate…è tardi, devo andare. Sono in ritardo.






