" ...allora....vieni a casa mia...dai..."
"...meglio di no...."
"...perchè ? "
"...perchè con te poi lo so come va a finire la serata...."
" ...allora....vieni a casa mia...dai..."
"...meglio di no...."
"...perchè ? "
"...perchè con te poi lo so come va a finire la serata...."
Vent' anni fa vivevo la mia " notte prima degli esami " da studente. Ricordo la prova d' italiano, scelsi il tema sulla libertà, se non rammento male. Poi la seconda prova, una difficilissima versione di greco di Luciano. E poi gli orali: all' epoca si portavano solo due materie all' orale. Ed io portai italiano e filosofia. Sono passati vent' anni. E questa sera vivrò un' altra " notte prima degli esami ". Questa volta dall' altra parte della cattedra. Da prof. La mia prima maturità da prof.
Dialogando con Lorys (14 anni) il figlio di Adelaide Spallino, mia carissima amica nonchè commentatrice storica di questo blog:
Mimmo: " Allora Lorys, come sono andati gli esami di scuola media ? "
Lorys: " Bene. L' anno prossimo farò il Liceo Scientifico."
Mimmo: " Bravo."
Lorys: " Senti, ma quali sono i dolci tipici tarantini ? "
Mimmo: " Beh, la scarcella, i sanacchiudere'....."
Lorys: " Natri ni manciammo li minni (MENNE) di virgini, ca a tia t'interessano..."
Mimmo: " Ehi ! Secondo me questa battuta te l' hanno suggerita! "
Lorys: " No. Sono al corrente di certe cose, io."
Scambio di saluti poi con la madre.
Mimmo: " Adelaide, tutto bene ? "
Adelaide: " Si. Lo sai che è uscito da noi un romanzo che si intitola " Il conto delle minne ? "
Ovviamente la maglia che indico in questa foto l' ho acquistata.

Stordito.
Non prendo mai questo blog come sfogatoio.
Ma stasera si. Anzi, stanotte. Visto che sono le 3,20 del mattino.
E sesso selvaggio. E coccole selvagge.
E lingue infuocate. E tu su di me. Ed io su di te.
" Quindi perchè sei qui ?"
" Perchè voglio verificare l' idea che mi sono fatta di te."
" Cioè ? "
" Che sei dolcissimo."
"Ah"
E sessi (inteso come plurale di sesso) leccati, succhiati, morsicati.
E dita in bocca.
" Ma non ha senso. "
" Certo, non lo ha."
Ma la passione tracima.
E lenzuale pregne di umori. Mescolati.
E non me l' aspettavo.
E ti odio, scherzando. Rannicchiato io. Rannicchiata tu.
" Un bel ricordo."
" Perchè ?"
" Perchè o bianco o nero."
" Eh, ma io sono interista.Nero e azzurro."
" Vuoti da colmare, dici ? "
Può essere.
E giudizi universali.
Ed ho sonno, tantissimo. Ed ho fame.
Stordito.

E dopo tre anni di attesa (sua, perchè notoriamente io sono uno che se la tira) alla fine ho avuto il piacere e l' onore di conoscere di persona una commentatrice storica di questo blog, ossia la signora Tiptop. Cara Cristina, grazie per la bella giornata... e soprattutto per l' arrosto, che ho messo in frigo e che spero duri almeno sino a martedi !

Chiaroilmattino: " Non posso stare in casa a pensare."
Interlocutrice: " Perchè ? "
Chiaroilmattino: " Perchè fuori è tornata la gioia di urlare."
Interlocutrice: " E quindi ? "
Chiaroilmattino: "...e quindi mi troverai a girare le piazze e gridare... "
Interlocutrice: " Gridare cosa ? "
Chiaroilmattino: " W le menne ! Que viva le menne ! "
Interlocutrice: " uhm...ma la canzone, se non sbaglio, dice : W Fernandez! Que viva Fernandez! "
Chiaroilmattino: " Pignola...."
Come al solito mi dispiace sentire l' ultimo suono della campanella. Anche quest' anno è andato. Fare il prof di sostegno poi è sempre un' esperienza intensa. Non sapere inoltre se potrò seguire i miei ragazzi anche l' anno prossimo lascia sempre un pò di magone. Per non parlare del magone che mi prende a partire da Ferragosto: mi chiameranno? Non mi chiameranno? Sarò costretto a cambiare lavoro? Precarietà. Come al solito.

Il preside : " Professore, dovrebbe farmi una sostituzione in seconda. Mi raccomando, è una classe un pò turbolenta."
Io: " Preside, stia tranquillo."
Entro in classe ed in effetti, dopo un pò di caciara iniziale, sono stati bravi come agnellini. Tranne uno che ha rotto le scatole per tutto il tempo. Ad un certo punto gli dico: " Ascolta, non è mia abitudine mettere rapporti disciplinari, ma se continui così sarò costretto a farlo."
Lui: " Me' professò, sì propr' cattivo."
Io: " Uhm...scusa, per curiosità, ma di dove sei ?"
Lui: " Di Taranto, perchè? "
Tra me e me: " U' sapev', ci avrei giurato."