Minchia,39.
Minchia,39.
Minchia, ma quanto stracavolo parlano gli spagnoli ! Ieri, dopo aver goduto a San Siro delle prodezze del grande Ibra, prendo il treno per ritornare a casa. Ad un certo punto arrivano due ragazze spagnole ed un ragazzo, spagnolo pure lui, che si accomodano nel mio scompartimento. Bene, in un' ora e mezza di viaggio non hanno taciuto un secondo. Una slavina vocale iberica si è abbattuta sui miei padiglioni auricolari. Ad un certo punto non ce l' ho fatta più e ho detto: " Vabbè, ragà, e mò avast', m' avit' sbunnat' tutt' e due l' recchie ... E loro, in coro : " Como ? " Ed io: " Eh, como a sasizz'...."
Pare che ormai tutto ciò che accade sia riconducibile alla crisi. Una persona mi ha fatto notare che ultimamente scrivi sul mio blog con minore frequenza. Meccanicamente ho risposto : " Colpa della crisi. "
Il presidente dell' Inter ha presentato il nuovo acquisto che consentirà l' anno prossimo finalmente di vincere la Champions. In anteprima ecco la maglia con il nome.


L' altro giorno ero sul solito autobus, che mi conduce ogni mattina a scuola. Immerso nei miei pensieri. Quando ho notato, un paio di file più avanti, una ragazza (sulla trentina, credo) che si truccava. Resto sempre affascinato dalle donne che si truccano. Restavo spesso a guardare le mie passate fidanzate, mentre si truccavano. Mentre loro armeggiavano davanti allo specchio, rimanevo con la testa sospeso a metà. Tra l' uscio e la porta della stanza. Una cosa che trovo altamente ed eroticamente eccitante è il lucidalabbra. Mi piace anche osservare le donne, dopo l' amore. Il viso accaldato. I capelli un pò arruffati. Le movenze sinuose. Quando ti guardano con quel sorriso. Tra il dolce e il malizioso. Con l' odore di sesso ancora addosso.
