Questa foto è del 1991. Quando, cioè, ho iniziato la mia carriera di giornalista radiofonico con la mitica RFS, piccola emittente tarantina. Che bei ricordi, conducevo le mie prime trasmissioni sportive.

Questa foto è del 1991. Quando, cioè, ho iniziato la mia carriera di giornalista radiofonico con la mitica RFS, piccola emittente tarantina. Che bei ricordi, conducevo le mie prime trasmissioni sportive.

Mi chiedevo: ma per conservare integro negli anni un sacco a pelo, ogni tanto devo fargli la ceretta ?
Sono nella mia stanza. Nella mia casa di Taranto. Ci mancavo da quasi due mesi. Osservo i libri, i cd. Delle foto. Appunti sparsi sulla scrivania. “Questo vento che sa di lontano...” dice in sottofondo Fossati. Dovrei mettere ordine. Nella mia stanza tarantina. E forse anche nella mia vita. Non ho voglia di ripartire, dopodomani. Ma l’altra vita, come la chiamo io, mi aspetta. Sento il distacco degli oggetti della mia stanza tarantina. Posso assaporarli solo in brevi periodi dell’ anno. Gli oggetti della stanza dell’ altra mia vita sono invece provvisori, precari, instabili. Mi preoccupo quando mi fermo a riflettere. Soprattutto quando mi fermo a riflettere a voce alta. Ho tanto desiderio di sprigionare amore. Ne ho tanto ancora da dare.
....anche se mi hanno detto che a Taranto sta nevicando. E vabbè.

Anche quest' anno sono il prof di sostegno di un ragazzo autistico. La spontaneità di questi ragazzi è incredibile e sorprendente.
Il mio allievo l' altro giorno infatti mi dice : " Prof Mimmo, domani ti porto un pò di cioccolato."
Ed io : " Grazie, sei molto gentile."
Lui : " Ma si tratta di cioccolato speciale. "
Io: " Come speciale ?"
Lui : " E' un cioccolato lassativo. Così ti viene un forte mal di pancia, resti a casa per una settimana e non mi carichi di compiti ! "
Sulla vicenda di Eluana non credo sia opportuno arrogarsi il diritto di essere custodi della verità assoluta. Ognuno può farsi un'idea, rispondendo alla propria coscienza. Tuttavia, come spesso purtroppo accade nel nostro paese, il passo dalla tragedia alla farsa è breve. Il governo (legittima decisione) interviene sulla vicenda con un decreto legge. Il Presidente della Repubblica, come è nelle sue prerogative, decide di non firmare perché il decreto non supera le obiezioni di incostituzionalità. Anche perchè sulla vicenda c’è una sentenza definitiva della Corte di Cassazione, con parere favorevole della Consulta. A queste punto, però, il governo, dice: il Presidente della Repubblica non firma? Bene, noi facciamo una legge in due giorni, con il Parlamento in seduta permanente. Il Presidente del Consiglio afferma, testuali parole : “Se il governo non potesse utilizzare i decreti legge allora ritornerei al popolo per modificare la Costituzione."
Ogni tanto leggo delle vecchie mail. Sia inviate che ricevute. Ne ho alcune in memoria sul pc che risalgono addirittura al 2000. Mi capita anche di rileggere vecchi sms ricevuti. Anch' essi vecchi di qualche anno. O più recenti. Che ho conservato. Tipo questo:
" Come potrei rinunciare a tutto l'amore e a tutta la tenerezza di cui mi circondi...."
oppure
" Ma che cazzo credevi, che te la davo la prima sera che uscivamo insieme ?"
ancora
" Sono delusa. Immaginavo tu volessi formare con me una famiglia."
e infine
" Ho ancora addosso l' odore della tua pelle."