giovedì, 30 ottobre 2008

Vabbè, quà ci doveva essere l' immagine di un piatto di orecchiette fumanti. Con le cime di rapa.

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sabato, 25 ottobre 2008
Tornato a casa distrutto e annichilito da collegio docenti e da consigli di classe vari, non avevo la forza di cucinare. Vabbè, cucinare...non vorrei usare termini esagerati. Diciamo..ecco..preparare da mangiare. Così ordino un kebab, e con birrozza in mano, mi stravacco sul divano a guardare un “ Posto al sole “ (oh, ognuno ha i suoi difetti). Poi, facendo un pò di zapping, incoccio in una trasmissione su Rai1 con personaggi anni ’70 ed 80’, che non comparivano da tempo immemore. Rivedo così i mitici Ralph e Potsie di Happy Days; Sabrina Salerno con un paio di menne da infarto; la cantante di Moonlight Shadow, che sembrava Orietta Berti; Scialpi che intonava Cigarettes and Coffee; i grandiosi Bonie M; e Daniela Goggi che cantava la fantastica “A Zigo-Zago c'era un mago con la faccia blu sul grande lago navigava con la sua tribù.” Poi sono crollato. E mi sono risvegliato con il dubbio: “ Sarà mica uscito pure Umberto Balsamo con sciolgo le trecce ai cavalli ? ”
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mercoledì, 22 ottobre 2008

Non vorrei fare demagogia, specialmente in tempi dove il vento del razzismo spira sinistramente. Anzi, destramente. Tuttavia sabato scorso ho trascorso davvero una piacevole serata a casa di amici tarantini, trapiantati al Nord come me da un pò di anni. Ovviamente c'era pesce fresco proveniente direttamente da Taranto e le mie papille gustative hanno prodotto orgasmi multipli. A farci compagnia si trovava pure una famiglia tunisina e la signora aveva preparato il cous cous originale. Beh, non avevo mangiato mai nulla di simile. Davvero sublime. Ma la cosa davvero nuova (per me) e bella è stata quella di assaporare il cous cous tutti insieme nello stesso piatto. Davvero un bel momento di condivisione.

 

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venerdì, 17 ottobre 2008

Trovo il testo di questa canzone davvero molto bello. Credo sia un brano poco conosciuto dei Pooh, di metà anni Settanta. Si racconta la storia di due ex innamorati, che dopo tanto tempo si rivedono. Leggendo le parole si evince che lei appare radiosa nel vivere il suo attuale amore; lui invece sembra messo un pochettino peggio, anche se sforna frasi bellissime del tipo:

Te lo ricordi
com'eri allora
come non parlavi
fra gli entusiasmi
della mia mente
solo mi lasciavi

Oppure:

Prima che vada
per la mia strada
dimmi si che in fondo
ha avuto un senso
nei nuovi giorni
anche un pò il mio mondo

Ogni tanto ripenso ai 2-3 amori importanti della mia vita. Della prima sono a conoscenza di qualcosa: è sposata ed ha una bambina. Delle altre due non ho avuto più notizie.

Casa tua mi piace
sa di calda pace
spesa in due
un anno in più
sul viso
non hai
Tu di me mi chiedi
sono qui mi vedi
dimmi tu
Mi trovi un pò
cambiato?
Non so
Ti ringrazio del pensiero
non credevo che
fosse giusto rivederci
l'hai fatto tu per me
so che lui conosce
bene chi sia io
prima che ritorni
scusa ma andrò via
Vedo che i capelli adesso
non li tagli più
in quel modo strano in cui tu
mai sembravi tu
dolce e più serena
è la voce tua
vedo tutto intorno
nuova fantasia
Te lo ricordi
com'eri allora
come non parlavi
fra gli entusiasmi
della mia mente
solo mi lasciavi
Ora ne parli
della tua vita
della vostra intesa
in questo mondo
che ti appartiene
quanto sei più bella
adesso...
Quanto amore dal tuo sonno
lui svegliò per sè
ciò che sempre inutilmente
io chiedevo a te
Sai che cosa scopro
d'improvviso io:
non ho mai pensato
di sbagliarmi io
Prima che vada
per la mia strada
dimmi si che in fondo
ha avuto un senso
nei nuovi giorni
anche un pò il mio mondo
Fammi pensare
che potrei darti
qualche cosa ancora
fammi pensare
di aver paura
che lui possa rientrare
adesso...

          

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lunedì, 13 ottobre 2008

La mia collega S. è tanto cara. Infatti spesso e volentieri mi offre un passaggio con la sua auto e mi risparmia circa 30 minuti di autobus. Solo che è logorroica da morire. Saliti in auto lei parte ed è inarrestabile. Come un trattore. Parla di tutto: il tempo, la borsa, i colleghi, il calcio, la sua vita ecc. Ora, vorrei dire, cara S. dopo 6 ore filate di scuola, in cui ho seguito un ragazzo autistico, sarei sul distrutto andante. Niente da fare. Allora, mentre lei parla, io interagisco, senza concentrarmi sui suoi discorsi, con esclamazioni tipo “ Ah si ? “, oppure “ Caspita! ”, oppure ogni tanto metto giù una risata. Insomma sono diventato piuttosto bravo. Solo che l' altro ieri ero ridotto ai minimi termini per la stanchezza. Saliamo in macchina. Lei parte inarrestabile. Un racconto di mezz' ora. Non la seguo, perso nei miei pensieri. Alla fine del suo profluvio, meccanicamente mi esce un : “ Ahahahahahahah ! “. E lei, guardandomi in modo torvo: “ Mimmo, ma ti diverte tanto il racconto della morte del mio adorato cane ? “

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mercoledì, 08 ottobre 2008

Possibile ? Impossibile ? Secondo me può esistere. A patto però che le amiche in questione siano racchie. Il mio guaio è che ho tutte amiche bone.

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sabato, 04 ottobre 2008

E' stato rimproverato dall'insegnante e, in risposta, lo ha colpito con un pugno in faccia. E' successo in una scuola media di Novara. Protagonista un allievo 14enne. L'insegnante, professore di disegno di 57 anni, è dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso dell'ospedale Maggiore.(Apcom)

Lunedì pomeriggio, lezione di matematica in una scuola elementare di Milano. C'è un po' di confusione in prima. La maestra, una giovane precaria arrivata in quell'istituto da meno di un mese, non riesce a gestire la classe. Perde il controllo, urla e insulta gli alunni. «Asini», «bestie», grida. Trascende. «Stronzi», dice. Poi, a fine lezione, davanti a genitori e piccoli, si rivolge alla mamma adottiva di un bimbo di colore: «Signora, lo riporti nella giungla». Il giorno dopo l'insegnante viene sollevata dall'incarico. (Corriere della Sera)


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mercoledì, 01 ottobre 2008

Il preside: " Professore, naturalmente conto di tenerla da noi sino a fine anno scolastico. Vediamo un pò  adesso quando rientrerà la prof titolare di cattedra."

Io: " Grazie preside. Ma come mai la titolare di cattedra è assente ? "

Lui: " E' in allattamento."

Insomma, nella mia vita, volente o nolente, sempre le menne ci stanno di mezzo.

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