Mio zio (il fratello di mia madre) ha 52 anni. Per me è una sorta di fratello maggiore; anzi forse il fratello maggiore che non ho mai avuto. Fisicamente siamo praticamente uguali. Tanto è vero che quando vado a trovarlo in ospedale (lui fa il cardiologo) mi chiedono: Ma lei è il fratello del dottore ? Insomma, è una figura di riferimento per me. Soprattutto quando sono al verde. Ricordo nel 1991 una mia mitica vacanza sul Gargano finanziata interamente dal suddetto zio (grande!). Qualche sera fa sono andato a trovarlo nella sua villa. Dopo averli rotto l’anima con le mie paranoie precario-lavorative lui a un certo punto mi dice: “ Ho deciso di tentare il concorso da primario. Che ne pensi ?” Io: “ Beh, zio, lo sai che non basta essere bravi per vincerlo, no?” Lui: “ Lo so, ma voglio provarci lo stesso. Anzi, finchè sei a Taranto io studio e tu mi interroghi.” Io: “ Vabbè zio, davvero sono onorato, te lo dico col CUORE in mano.” Lui: “ Si, Mì, basta che non fai le tue battute stronze eh?” Io: “ Ma dai zio, figurati! Ce la farai, vedrai che butterai il CUORE oltre l’ ostacolo.” Lui: “ Mimmoooooooo!!! ” Io: “ Oh, ma aspetta un po’ prima di metterti a studiare, con stò caldo si rischia l’ INFARTO.” Lui, alzando lo sguardo al cielo: “ Ma com’ è cà tengh’ nù nipot’ accusi’ ? ” Io: “ Ahahahah, dai zio, vedrai che sosterrai un esame grandioso: farai saltare le CORONARIE a tutti! “ Lui: “ Mimmo, ma vaffangul’ vààààààààààààà!!!! “