lunedì, 30 giugno 2008

Che poi penso dovremmo sfruttare meglio il nostro “essere blogger”. Visto che siamo così tanti, qui su Splinder,  potremmo anche fare qualcosa per beneficenza, per il sociale. Ecco, for example, a Natale potremmo organizzare una bella TROMBOLATA di beneficenza. Che ne pensate ?

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giovedì, 26 giugno 2008

Qualche anno fa, il mio migliore amico, mollatosi da poco con la sua fidanzata: “ Vedi Mimmo, la cosa che mi fa male è che, da due settimane non ho più sue notizie. Come se fossimo perfetti sconosciuti, dopo tanti anni passati insieme. “
Io: “ Scusa, ma non sai che è andata a convivere da pochissimi giorni con un altro ? “

I primi tempi che avevo internet mi aveva preso, come tutti immagino, la curiosità della chat. Una sera, una chattata di quasi due ore con una tizia si concluse così.
Tizia: “ E’ stato davvero piacevole chiacchierare con te. Ti ringrazio..mi ha molto colpito la tua sensibilità.”
Io: “ Sono io che ringrazio te. Se non ci fossi stata tu a farmi compagnia stasera sarebbe stata un’ impresa stare ad aspettare che E-mule scaricasse il porno che avevo messo in programmazione.”
La tizia, in seguito, non ha voluto mai più chattare con me. Non ho mai capitato il perché. Boh.

Al cinema, con mio cugino, da sbarbatelli. Per non acquistare coca-cola, pop-corn ecc dal bar del cinema (visto che eravamo sempre squattrinati) prima di entrare in sala acquistavamo le suddette cose al supermercato di fronte al cinema. Dove i prezzi, ovviamente, erano molto più bassi.
Io: “ Vabbè, ma non facciamo vedere che stiamo entrando con le lattine acquistate fuori..insomma mi sentirei a disagio..”
Quel malato di mio cugino che fa? Non solo non mimetizza le lattine, ma si reca sparato al bar del cinema dicendo al proprietario: “ Scusi, può tenerci in frigo queste lattine che vengo poi a prenderle alla fine del primo tempo ? “

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lunedì, 23 giugno 2008

Naturalmente voi tutti sapete cosa significa l’ espressione “ andare a Canossa”. Comunque, per quei 2 o 3 che non lo sapessero, vuol dire  chiedere scusa, riconoscere il proprio errore. La locuzione ha origine da un fatto storico: nel 1076, durante la lotta delle investiture fra papato e impero, papa Gregorio VII scomunicò l’ imperatore tedesco Enrico IV. Quest’ ultimo cercò di riconciliarsi con il papa e raggiunse il castello di Canossa, in Emilia, dove il pontefice era ospite della marchesa Matilde di Toscana. Per ben tre giorni il papa lo fece aspettare fuori del castello, in mezzo alla neve, a piedi scalzi e in abito da penitente. Finalmente, il quarto giorno lo ricevette e gli concesse il perdono. Di qui il modo di dire “ andare a Canossa”  per indicare un atto di pentimento. Bene, detto questo, mi viene in mente un episodio verificatosi durante il servizio civile, che ho svolto circa 10 anni fa. Anzi, 11 anni fa, for the precision. All’ epoca ero fidanzato (gran bella storia d’amore, e vabbè) e, dopo una litigata (per colpa mia) con la suddetta fidanzata, rientrai a casa nell’ appartamentino che dividevo con gli altri obiettori di coscienza.

Uno di questi mi accoglie così: “ Mì, che faccia che hai ! Litigato con la fidanzata ?”

Io: “ Eh, l’ hai detto. Ma è stata colpa mia. Dovrò chiederle scusa. Insomma, caro mio, mi toccherà andare a Canossa.”

Lui: “ A Canossa? Ma perché, lei non è di Taranto ? “

Lo guardo come a dire: ma m’ stè pigghie pù cul’ ?

E lui, imperterrito: “ Mì, comunque sei vuoi di sotto ho la macchina di mio fratello, ti posso accompagnare io a Canossa.”

Lo guardo sempre più sbigottito.

E lui: “ Però, Mì, la benzina la paghi tu. “

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giovedì, 19 giugno 2008
Ahhhhhhhhhh. Che bello rientrare a casa e riassaporare il tepore familiare. Mammà che appena ti vede. " U' figghiè mje, quando tempo lontano da meeeeeeeeee!!!! Ti ho preparato giusto due cosine per il tuo rientro: timballo di pasta, parmigiana di melenzane, zucchine ripiene, polpette fritte ed al sugo, frittata di carciofi, macedonia di anguria rossa e  melone giallo, gelato zuppa inglese e pistacchio, crostata di mele." Il fatto è che poi, after nemmeno 12 ore dal mio ritorno a casa, la suddetta mammà comincia a dire: " Non cominciare a sporcare il bagnooooooooo!!! Non fare casino nella tua stanzaaaaaaaaa!!! Ma quando ti devi sposare, ah ? Tornatene da dove sei venutooooooooo!!! "
Bello il tepore familiare.
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domenica, 15 giugno 2008

Collega : " Ed anche questo anno scolastico è finito. Mimmo, mi ha fatto molto piacere lavorare con te."

Io: " Grazie, sei davvero molto gentile. "

Collega: " Che farai in estate? Io andrò in Costa Azzura. Sai, abbiamo lì un paio di appartamenti. "

Io: " A' faccia dù cazz' ! "

Collega: " Eh ??? "

Io: " ...no...dicevo..bella la Costa Azzurra..."

Collega: " Tu invece che farai ? "

Io: " Mah...direi Costa Tarantina..anzi..spiaggia libera of the Costa Tarantina, for the precision..."

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giovedì, 12 giugno 2008

Avevo bisogno di ritemprare lo spirito per un paio di giorni in questi luoghi di manzoniana memoria. Prima di rituffarmi nell' estate canicolare tarantina.

 

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sabato, 07 giugno 2008

Vabbè. Alla fine con l' ultimo giorno di scuola arriva puntualmente un pò di magone. Insomma mi spiace finisca l' anno scolastico, anche se mi ritrovo (tipo come l' anno scorso) classi con delle belve scatenate. Quest' anno, poi, che ero l' insegnante di sostegno di un ragazzo autistico, beh...alla fine mi stava per spuntare la lacrimuccia. Un anno senza dubbio intenso, certo non privo di difficoltà. Anzi. Ma anche un anno che è stato molto formativo, per questa nuova esperienza che ho dovuto affrontare. E chissà l' anno prossimo se continuerò a fare il prof di sostegno. O cambierò scuola e tornerò ad insegnare diritto ed economia. Si vedrà. Bene, detto questo, mò scè fascit' ngul' vuje, a Pianur' Padan', a nebbia, u' Parmigian' Reggian' ecc. Mò vogghje solamend' turnà indà città meja e scè scittarm' a mare su' a litoranea. Devo tradurre ?

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mercoledì, 04 giugno 2008

C'è chi si mette degli occhiali da sole per avere più carisma e sintomatico mistero.

Tutti i muscoli del corpo pronti per l'accoppiamento.

Per carnevale suonavo sopra i carri in maschera.

Voglio vederti danzare come le zingare del deserto con candelabri in testa o come le Balinesi nei giorni di festa.

Mare mare voglio annegare portami lontano a naufragare.

Seguimmo per istinto le scie delle comete come avanguardie di un altro sistema solare.

La presenza dell' artiglieria nei paesi del meridione uniti nella lotta allo straniero.

Per fortuna il mio razzismo non mi fa guardare quei programmi demenziali.

 

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lunedì, 02 giugno 2008
Taranto-Ancona 0-0 (Finale playoff per la promozione in serie B-Gara di andata)
di Mimmo Galeone (copyright www.Tuttalac.it)

Taranto: Faraon 6 D' Alterio 6 Colombini 7 Migliaccio 6 Pastore 6 De Falco 6 Mancini 5 Marsili 6 Plasmati 6 Carrozza 5 Zito 5,5
A disp: Barasso, Ascenzi, Cavallo, Prosperi, Emerson, Sciaudone, Tesser. All. Cari 5,5
Sostituzioni: 62' Tesser 6 per Zito, 66' Emerson 5,5 per Marsili, 75' Ascenzi sv per Carrozza
Ancona: Guarna 6,5 Di Fausto 6 Rizzato 6 Caremi 7 Olivieri 7 Fanucci 6,5 Cazzola 6 Camillucci 6 Mastronunzio 5,5 Piccoli 6,5 Lacrimini 6
A disp: Brignoli, Masiero, Langella, Schiattarella, Kalambay, Albanese, Nassi. All. Monaco 6,5
Sostituzioni: 67' Kalambay 6 per Cazzola, 83' Schiattarella sv per Lacrimini, 87' Nassi sv per Piccoli
Arbitro: Calvarese di Teramo 6,5
Assistenti: Melloni di Modena e Riviello di Salerno
Quarto uomo: Viti di Campobasso
Note: Spettatori 8000 circa. Presenti in Curva Sud circa 500 supporters dell' Ancona. Angoli: 11 a 3 per il Taranto.
Ammoniti: Caremi (A), Kalambay (A)
Taranto-In un infuocato pomeriggio domenicale, caratterizzato da oltre 30° di temperatura, Taranto ed Ancona impattano a reti inviolate il match di andata che vale la conquista della promozione in serie B. Le due compagini si presentano a questo appuntamente decisamente rimaneggiate: in casa tarantina, infatti, si registrano le assenze pesantissime degli squalificati Cutolo e Cejas, con Cavallo non al meglio che parte dalla panchina. Sul fronte avverso non ride di certo anche mister Monaco, che deve rinunciare a Fialdini ed Anaclerio (appiedati dal giudice sportivo); non prendeno parte alla contesa nemmeno gli acciaccati De Sousa, Anderson e Baldanzeddu. L' avvio di contesa è favorevole ai padroni di casa, pericolosi già al 7': Zito batte a sorpresa una punizione, liberando Carrozza che, a tu per tu con Guarna, conclude centralmente tra le braccia dell' estremo difensore. Al 15' Mancini, servito da Zito, tira da favorevole posizione ma il suo destro trova sulla traiettoria un piede di un difensore dorico, con la sfera che termina in corner. Alla mezz' ora ci prova Colombini con una sventola dal limite, con Guarna che respinge in calcio d' angolo. Gli ospiti si fanno vedere dalle parti di Faraon al 34', con un calcio di punizione a girare di Cazzola che termina comunque sul fondo. La prima frazione di gara si chiude senza ulteriori emozioni. La ripresa si apre con una doppia fiammata dell' Ancona: al 47' Mastronunzio si beve Pastore e calcia in porta di potenza, con Faraon che sventa in corner. Al 55' assolo di Piccoli che mette in mezzo con Mastronunzio che arriva in ritardo. A questo punto, complice anche il gran caldo, le due squadre cominciano ad allungarsi, con il Taranto che comunque mantiene una sterile supremazia territoriale. Nel finale, però, la contesa si accende. Al 78' sforbiciata di Mancini per la testa di Plasmati, che però sciupa da favorevolissima posizione con un colpo di testa privo di forza, che si spegne tra le braccia di Guarna. Un minuto dopo Olivieri salva sulla linea un tiro del neo-entrato Tesser destinato ad infilarsi a fil di palo. L' Ancona comunque non sta a guardare e all' 80' Mastronunzio, in posizione di offside non rilevata, spreca clamorosamente in perfetta solitudine davanti a Faraon. Il finale è convulso, con il direttore di gara che assegna ben 7 minuti di recupero. L' ultimo a provarci è Colombini con un bolide dal limite: ma anche in questa circostanza Guarna è molto attento. Alla fine è zero a zero, con gli jonici costretti adesso all' impresa domenica prossima nelle Marche, per cercare di agguantare una serie B che manca dalla stagione 1992/93. Per l' Ancona un pareggio prezioso, ottenuto al termine di una gara diligente, specialmente sotto l' aspetto tattico.

LE PAGELLE di TARANTO-ANCONA
di Mimmo Galeone (copyright www.Blunote.it)
TARANTO

Faraon:6 Graziato da Mastronunzio (in fuorigioco) in chiusura di gara. Al suo attivo, in precedenza, un paio di precisi interventi.

D’ Alterio:6 Sull’ out di destra spinge con continuità, specialmente in avvio. Poi, complice anche il caldo estivo, è costretto a frenare gli ardori.

Migliaccio:6 Prova a cercar gloria spesso in avanti, durante gli innumerevoli corner guadagnati dai rossoblu. Ma non trova l’ incornata giusta.

Pastore:6 Stilisticamente apprezzabili alcune chiusure difensive. In un paio di circostanze, però, patisce la velocità del furetto Mastronunzio.

Colombini:7 L’ ultimo ad arrendersi. Tra l’ altro ci prova dalla distanza in un paio di occasioni, con Guarna sempre attento a sventare in corner. Guerriero indomito.

De Falco:6 L’ ex di turno lavora sodo per tutto l’ arco della partita. Magari il discorso si complica un po’ quando si tratta di impostare la manovra. Ma non demerita.

Marsili:6 Resta in campo fino a quando non è sopraffatto dai crampi. Si batte comunque con molta abnegazione.

Carrozza:5,5 Certamente sostituire Cutolo non è impresa facile. Proprio in avvio non concretizza un furbo assist di Zito. Non giocava comunque una gara da titolare da oltre un mese.

Mancini:5,5 Parte da lontano, cercando palloni giocabili; ma incide pochissimo. Nella ripresa, poi, sparisce dal campo per lunghi tratti. Giornata difficile.

Zito:6,5 Un inizio molto promettente, con assist pregevoli e percussioni trancianti. A metà ripresa, però, Cari lo sostituisce con Tesser.

Plasmati:6 Certamente grida vendetta quel debole colpo di testa depositato nei guantoni di Guarna a dieci minuti dalla fine. Lotta come sempre generosamente, facendo a spallate con i corazzieri difensivi anconetani.

Tesser:6,5 Entra al posto di Zito e, come spesso gli succede, ha subito un buon impatto sulla gara. Il dorico Olivieri gli nega la soddisfazione del gol.

Emerson:6 Appena entrato al posto di Marsili prova una delle sue proverbiali punizioni, da distanza siderale. Senza fortuna.

Ascenzi:sv La carta della disperazione; che però non sortisce gli effetti sperati. Non giudicabile.

All. Cari:6 Certamente le assenze di Cejas e soprattutto Cutolo sono pesanti da sopportare. Da capire la sostituzione di Zito, tra i più in palla.

ANCONA

Guarna:6,5 Sempre attento e sicuro. Salva in avvio su Carrozza; decisivo anche sulle conclusioni dello scatenato Colombini.

Di Fausto:6 Da buon ex ci teneva a fare bella figura allo Iacovone. E ci riesce, riabilitandosi in corso d’ opera, dopo un avvio non trascendentale.

Olivieri:7 Autentico cerbero della retroguardia dorica. Tra l’ altra salva sulla linea la conclusione di Tesser, destinata ad infilarsi lemme lemme in fondo al sacco.

Fanucci:6,5 Difensore arcigno di scuola romanista, che poco concede allo spettacolo. Sicuro ed attento.

Rizzato:6 Limita al massimo le discese offensive, curando  con certosina attenzione la fase difensiva. Tatticamente molto disciplinato.

Cazzola:6 Prova a supportare l’ inizialmente isolato Mastronunzio. Bravo nel tenere palla per far rifiatare la squadra.

Camillucci:6 Nella zona nevralgica del campo il suo è soprattutto un lavoro di quantità. Non lesina però energie.

Lacrimini:6,5 Bravo nei raddoppi e nelle sovrapposizioni. Pedina tattica importante nello scacchiere di mister Monaco.

Caremi:7 Schierato davanti alla difesa si rivela un autentico frangiflutti, su cui vanno inesorabilmente a sbattere i giocatori di casa. Tra i migliori in campo.

Piccoli:6,5 L’ ex cesenate dimostra anche oggi di avere buone qualità tecniche. Molto pericoloso nell’ uno contro uno.

Mastronunzio:5,5 Il giudizio è inficiato dal suo clamoroso errore, scaturito però da un fuorigioco non rilevato. Velenoso, comunque, come uno scorpione.

Kalambay:6 Il nipote del mitico pugile Sumbu Kalambay rileva Cazzola al 67’ e offre il suo contributo per la causa.

Schiattarella:sv Cambio effettuato principalmente per guadagnare tempo. Non giudicabile.

Nassi:sv Rileva proprio in chiusura lo stremato Lacrimini. Senza voto.

All. Monaco:6,5 Presenta una squadra molto quadrata e tonica, che concede poco agli avversari. Ed alla fine agguanta un buon pareggio.

 

Sig. Calvarese di Teramo:6,5 Tradito dall’ assistente in occasione dell’ offside non sbandierato a Mastronunzio. Per il resto una discreta direzione di gara.

 

 

 

 

postato da: chiaroilmattino alle ore 00:41 | Permalink | commenti (8)
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