Chissà quante volte saranno fischiate le orecchie delle mamme e sorelle di noi ragazzini terribili tarantini dei primi anni Ottanta. Per tutte le volte che sono state nominate nei nostri “insulti” senza pietà. Che erano però insulti ricercati, oh. Mica la solita triviale parolaccia volgare. Ad esempio ricordate la bellissima canzone dei Queen “ Another one bites the dust” che faceva:nà nà nà Another one bites the dustttttttt nà nà nà nà. Bene, in dialetto tarantino il brano veniva trasformato così, con riferimento alle virtù casalinghe delle mamme:
nà nà nà e mamet’ ‘mbast’ a past’ !
nà nà nà e mamet’ ‘mbast’ a past’ !
Traduzione
nà nà nà e tua madre impasta la pastasfoglia !
nà nà nà e tua madre impasta la pastasfoglia !
Non contento qualcuno (chissà chi…) decise che non stava bene non citare il babbo, che avrebbe potuto averne a male. Allora si aggiunse un’ altra strofa:
nà nà nà e mamet’ ‘mbast’ a past’ !
nà nà nà e mamet’ ‘mbast’ a past’ !
e u’ ricchion’ d’ attand’ strazz’
l’ bigliett’ du tram a uno a uno !
Traduzione
nà nà nà e tua madre impasta la pastasfoglia !
nà nà nà e tua madre impasta la pastasfoglia !
e il ricchione di tuo padre strappa
i biglietti del tram uno per uno !
Una raffinatezza molto in uso sul conto delle sorelle era : u’ pesce d’ soret’ ! Oppure in alternativa u’ piccione d’ soret’ ! Letteralmente il pesce di tua sorella, il piccione di tua sorella. Lascio immaginare quale parte anatomica della suddetta sorella si volesse indicare con i termini di pesce e piccione. Ovviamente bisognava controbattere. E di qui la genialata, partorita dalla mente malata di qualcuno (chissà chi…). Quando ti dicevano : “u’ pesce d’ soret’! arrivava a bruciapelo la risposta : “ Sore nò n’ tengh e sus’ a mamet’ m’ mengh’ (cioè, sorelle non è ho e a tua madre glielo dò.). Non vi dico poi quando per sbaglio qualcuno aveva la malagurata sventura di farsi scappare la parola “cinque”. Partiva immediatamente la seguente delicatissima ed implacabile canzoncina:
E tre e quattro e cinque
e mamet’ vè incint’
vè incint’ d’ sei mes’
c’ sap’ ci l’ha mis’ !
Traduzione
e 3 e 4 e 5
tua madre che va incinta
va incinta di 6 mesi
paternità incerta...
Eh si, è proprio vero che noi ragazzini di una volta avevamo più poesia.