sabato, 28 luglio 2007

Non riesco a comprendere perché la gente al mare si abbuffa così tanto. Sarà la brezza marina..boh..non lo so. L’ altro ieri, mentre ero in spiaggia, ho assistito ad una scena emblematica. Una mamma, abbastanza in carne, chiama il figlioletto (avrà avuto 4 o 5 anni), ancora piu’ in carne, e grida : “ Antoniooooooooooooooooooo!!! Esci dall’ acquaaaaaaa!! Vieni a fare lo spuntino.” Ora, quando i miei genitori ci portavano al mare al massimo ci davano un po’ di frutta. O, quando ci andava di lusso, i mitici Cipster. E basta. La signora, invece, dice ad Antonio : “ Cosa vuoi mangiare? La pizza con i peperoni o il panzerotto farcito con cipolla e olive nere? “ Il pargolo, ovviamente, ha subito risposto . “ Vojo tutt’ e due”. E non contento, si è anche tracannato un litro di coca cola. Poi, come, dessert, ha pure spazzolato un pacco di biscotti Ringo. Naturalmente dopo 1 minuto si è rituffato in acqua. Al che io, perplesso, mi sono azzardato di dire alla madre:” Signora, ma non sarà pericoloso? Potrebbe rischiare una congestione.” E la madre: “ Ma no! Che poi, tutto sommato, cosa ha mangiato? Era solo uno spuntino.” E rivolgendosi al marito: “ Caro, facciamo uno spuntino anche noi ? Prendi la borsa in cui c’è la pasta al forno, mentre io tiro fuori la parmigiana di melanzane.”


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mercoledì, 25 luglio 2007
Questa foto mi è stata scattata esattamente un anno fa. A Peschici, sul Gargano. Uno dei posti paesaggisticamente più belli che abbiamo in Italia. E anche quest' anno ci sarei dovuto tornare. Bene, pare che questo campeggio da ieri non esista più. Divorato dalla fiamme che hanno devastato Peschici e dintorni. Sembra incendio doloso. L' idiozia umana. Già.
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lunedì, 23 luglio 2007
Il ’68, pur non avendolo vissuto direttamente per motivi anagrafici, per la mia formazione culturale rappresenta senz’ altro un punto di riferimento importante. Tuttavia, quest’ analisi che elabora Giorgio Bocca nel suo libro “Il Provinciale” è una sacrosanta verità : la contestazione“..non spaventava minimamente la buona borghesia ..(..)..perchè la borghesia ha un suo sesto senso, pratico, il senso degli affari. Aveva capito che quei finti rivoluzionari avrebbero fatto un gran baccano, cantato L’ Internazionale, usato il centro cittadino per i loro scontri, ma non avrebbero disturbato le sue professioni, i suoi commerci. Il movimento si prendeva ben guardia di attaccare i santuari borghesi, le banche, gli uffici, i quartieri residenziali. La Borsa non venne mai disturbata, i simboli della ricchezza, salva la chiassata all’ inaugurazione della Scala, rispettati. “

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giovedì, 19 luglio 2007

L’ approccio al sesso di noi adolescenti dei primissimi anni Ottanta era davvero faticoso. Altro che i ragazzi di oggi, che possono accendere la tv a tutte le ore e zac! tette, culi, ecc sono ormai ordinaria amministrazione. Per non parlare di internet. All’ epoca nostra, per vedere un paio di menne, dovevi faticare, sudare, pianificare. E non avevi internet, videoregistratori, dvd ecc. Ma sono felice di essere stato adolescente in quel periodo, piuttosto che il “tutto subito” di adesso, che ti fa bruciare le tappe in pochissimo tempo.

Mercoledì Sport

Da ragazzino, con la scusa di vedere Mercoledì Sport, mitico appuntamento in tarda serata con le coppe europee di calcio, la sera restavo sveglio un po’ più a lungo, mentre i miei andavano a dormire. Ovviamente mi fiondavo sulle emittenti private, sperando di incocciare qualche filmetto sexy. Di quelli che al massimo si vedevano, appunto, un paio di menne. Ma in quegli anni sembrava davvero il massimo del proibito. Una sera, si alza mio padre. “ Mimmo, scusa, ma sei ancora sveglio? Domani c’è scuola.” E io, sobbalzando : “ Ehm..papà..sto vedendo Mercoledì Sport..” E lui : “ Ah...ma guarda che oggi è giovedì…”

 I giornaletti

Un giornaletto sexy soft che all’epoca andava di moda era Blitz. Molto spesso pieno di fotografie dedicate alle maggiorate dell’ epoca, la Fenech, Nadia Cassini ecc. E poi c’erano quelle del Drive-in, che ovviamente ci facevano arrapate da morire, Tini Cansino, Lory Del Santo, Carmen Russo. Naturalmente il dramma era andare a prenderlo al giornalaio. Si sceglieva ovviamente l’edicola in piena periferia, isolata, dove non ti conosceva nessuno. Si faceva la colletta e poi la conta per chi doveva acquistarlo. Poi il dilemma : chi se lo tiene il giornale? E si decideva una spartizione delle pagine. E sorgeva un’ altro problema : chi si prende le pagine migliori? Una volta ci sfidammo a calciobalilla e il vincitore poteva scegliere per primo le parti del giornale. A me toccarono una tetta della Fenech e mezzo culo di Nadia Cassini.

Il cinema a Luci Rosse

E venne il giorno che decidemmo di fare il grande salto. Di varcare il Rubicone. Il cinema a Luci Rosse. Passavamo sempre di lì, da quel cinema, vedendo le locandine del film in programmazione. E si fantasticava. Un giorno decidemmo : basta , proviamo ad andarci. Un mese di preparazione, manco fosse lo sbarco in Normandia. Riunioni, mappe topografiche della zona, paranoie da paura. Del tipo:

Io:“ Eh se incontriamo qualcuno ?”

Il mio amico : “ Ma chi temi di incontrare? Hai paura di beccare tuo padre??? Ma dai!!!”

E io. “ No… mio padre no…magari il tuo si”.

Oppure: e se ci chiedono la carta di identità? Il film è vietato ai minori di 18 anni!! Noi abbiamo 14 anni!!” “ Ma dai, che carta di identità vuoi che ti chiedano!!”

Arriva il grande giorno. In programma film con Ilona Staller. Mimetizzati con occhiali da sole, manco fossimo agenti del servizio segreto. Ultimi tentennamenti. Si entra? Non si entra? Intanto da fuori si sentiva : “ Ahhhhhhhhhhhh!! Siiiiiiiiiiiiiiii!!! ”  Come resistere? Entriamo. Oh, passano una decina di secondi, zac! E va via la corrente elettrica. Ma vaffangul' vaaaaaaaaaaaa!!!!

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domenica, 15 luglio 2007
Già. Ultimamente mi sento proprio così : emotivamente pieno.


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mercoledì, 11 luglio 2007
Eh si. Come direbbero i miei alunni quando commettono topiche grammaticali : " Prof, l' importante è che si capisce il concetto. "


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sabato, 07 luglio 2007

Ebbene si : Chiaroilmattino ha un anno di vita. Esattamente un anno fa prendeva forma questo blog, nato davvero per caso. Ricordo infatti che all’ epoca insegnavo in un corso post-diploma e i ragazzi mi dissero : “ Prof, abbiamo aperto un blog sul nostro corso di studi, perché non viene a trovarci ?” E venni a conoscenza di Splinder. E decisi anch’ io di buttare giù qualcosa, convinto che sarebbe durato poco. E invece sono qui, a rompervi ancora le palle. Se fosse possibile mi piacerebbe riavvolgere il nastro mese per mese, come fanno quelli di Blob l’ ultimo dell’ anno. Estrapolando...direi...

...il post che mi fa battere il cuore sempre con grande emozione, ogni volta che lo rivedo, è Attesa ( 29 novembre )

...il post che invece mi diverte di più è Genitori e figli ( 25 ottobre )

...poi il post della svolta, che ha segnato professionalmente, e non solo, gli ultimi 6 mesi della mia vita Si parte ( 15 gennaio )

..vabbè..auguri Chiaroilmattino...da parte di quel rompipalle di Mimmo ( ma come fai a sopportarlo ? ? ? )
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martedì, 03 luglio 2007

Ogni tanto mi soffermo su blog che trattano temi tipo la dominazione, l’appartenenza, il sadismo, schiavi e padroni e altre menate del genere. Naturalmente ognuno è libero di fare ciò che vuole, ci mancherebbe. Ma non arrivo assolutamente a comprendere queste pratiche, che comunque, piaccia o no, hanno una componente di violenza. Mi spiego : di solito quando commento questi blog ( con molta ironia, naturalmente; già sono un dissacratore delle cose serie, figuriamoci se non mi mette a dileggiare baggianate tipo il sadomasochismo )..dicevo, quando commento questi blog inevitabilmente mi si controbatte che non c’è violenza perché c’è consensualità (vabbè ma una frustata, consensuale o no, è un atto violento? Provoca un danno? Direi di si). Ripeto che ognuno è libero di fare ciò che vuole…ma se in questi blog leggo tipo..il padrone ( scritto con la P maiuscola…) oggi mi ha detto di stare immobile per 3 ore..oppure mi ha dato 100 frustate..oppure mi ha usato come water ecc…beh…evidentemente forse c’è qualcosa che non va. Altra contestazione che mi si muove: ma tu che ci vieni a fare in questi blog? Risposta banale: quello che faccio in tutti i blog che visito, cioè leggo e scrivo quello che penso. E invece no:se vado nei blog di bdsm è perché sono un potenziale padrone, oppure perché sono invidioso, c’è chi mi da del segaiolo ecc. E poi questi padroni/schiavi sono permalosissimi eh? Si arrabbiano molto se sei ironico e dissacratore. Una volta lessi su un blog di una cosiddetta schiava che lei faceva l’inchino al cosiddetto padrone almeno 100 volte al giorno. Beh,vedendo l’età della cosiddetta schiava (aveva superato la cinquantina) mi permisi di osservare che, vista appunto la sua età, con tutti questi inchini,avrebbe rischiato il colpo della strega e avevo consigliato qualche fascia elastica del dottor Gibaud. Inutile dire che si incazzarono moltissimo dopo questo commento. Vabbè, tornando seri, una cosa vorrei sottolinearla:credo che cercare il dolore fisico e mentale, ostentarlo,banalizzarlo,sia un pò offensivo verso coloro che soffrono veramente e che il dolore (fisico e mentale) lo vivono in maniera drammatica.

P.S.

Ehm…di solito quando vado al Nord per lavorare vivo da solo…pertanto ho bisogno di una schiava che cucini, stiri, rammendi i calzini ecc. Chi si propone ?


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