E’ evidente come la scuola sia un’ istituzione necessariamente da riformare. Da un punto di vista didattico in primis; ma, soprattutto, da un punto di vista strutturale. Mi spiego. I cambiamenti tecnologici e la globalizzazione impongono aggiornamenti sempre continui. Inoltre, andiamo incontro ormai ad una società multirazziale, con gli inevitabili cambiamenti che questa situazione comporta. Ad esempio, io mi sono ritrovato ad avere una classe con cinque ragazzini cinesi, due indiani, tre tunisini, due rumeni, una ragazzina della Bielorussia, una polacca, una egiziana, un ghanese e un ragazzo del Laos. Più sei italiani. E’ chiaro come il mattino che, ancor prima di cominciare a parlare di diritto ed economia, la necessità primaria sia quella di trovare un linguaggio comune. Quasi quasi per semplificare le cose spiego la lezione in dialetto tarantino.