venerdì, 29 settembre 2006
COSE DA FARE CERTE
Dormire
Mangiare
Scrivere articoli
Leggere
Pensare
Paranoie di varia natura
Rinvio del suicidio
 
COSE DA FARE POSSIBILI
Sabato sera piacevole
 
COSE DA FARE POCO PROBABILI
Baciare
 
COSE DA FARE IMPROBABILI
Scopare
postato da: chiaroilmattino alle ore 20:34 | Permalink | commenti (9)
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venerdì, 29 settembre 2006
Mia madre
“Mimmoooo.Tra un po’ a tavola!!!” “ Un attimo Mà, faccio un veloce salto al blog.” Lei: “Ok, allora visto che scendi comprami una scatola di pelati. E porta l’ombrello,che piove.”
 
Svolta
A proposito di blog, in effetti è una cosa che prende moltissimo. Ed è difficile staccare. Ma da domani si cambia. Ho deciso di uscire tutte le sere. Nel balcone, 5 minuti. Poi rientro.
 
Distrazione
Vicino l’ edicola scena gustosissima. Un tizio esce appunto dall’ edicola ed era cosi assorto nei suoi pensieri che non ha visto il palo della luce. E ci ha sbattuto contro. Un vero coglione. Tutti a ridere. E ridevo pure io, anche se un po’ mi dispiaceva.
 
Abbraccio
Oggi, una persona, mentre stavamo chiacchierando, involontariamente mi ha fatto ricordare uno degli ultimi abbracci con la mia ex donna. Non ci vedevamo da un mese. E fu bellissimo. Ma sapeva di addio. Lo percepivo nell’ anima, nel cuore, nel cervello, sulla pelle.
 
Tecnologia
Certo di questo passo non si sa davvero dove si andrà a finire. Pare che addirittura in un futuro prossimo le persone da casa potranno dialogare in tempo reale, e forse anche vedersi e sentirsi. Persone anche distanti centinaia o migliaia di km. Mah, io francamente non credo si possa arrivare a tanto. Sarà una delle solite palle che si sentono in televisione.
 
E per chiudere…
…dovresti stringermi forte e farmi male….
…dovresti stringermi forte e farmi male….
…dovresti stringermi forte e farmi male….
…dovresti stringermi forte e farmi male…
 
P.S.
Ehm…quel coglione assorto nei suoi pensieri che ha sbattuto contro il palo della luce ero io…
postato da: chiaroilmattino alle ore 02:28 | Permalink | commenti (12)
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mercoledì, 27 settembre 2006
...magari uno accende la radio e pare che certe canzoni siano state scritte proprio per lui, per quel preciso istante, per quella precisa sensazione. Secondo me lo fanno di proposito.Li odio.

 

              Prima di tutto              
(B. Antonacci)

     In questo giorno di pensieri pesanti 
                                            dove sono... e chi sono..
Prima...prima di tutto 
dovresti stringermi forte e farmi male 
                              prima di dormire , prima di partire.... prima , prima di tutto 
   dovresti stringermi forte e farmi male.... 
   dovresti stringermi forte e farmi male.... 
                                 dovresti stringermi forte e farmi male.... 
    dovresti stringermi forte e farmi male.... 
                                 dovresti stringermi forte e farmi male.... 
    dovresti stringermi forte e farmi male.... 
                                 dovresti stringermi forte e farmi male.... 
                                 dovresti stringermi forte e farmi male....

                                 dovresti stringermi forte e farmi male.... 
                                 dovresti stringermi forte e farmi male.... 
                                
 
postato da: chiaroilmattino alle ore 20:29 | Permalink | commenti (9)
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mercoledì, 27 settembre 2006
Glielo avevo promesso sabato notte. Mentre sorseggiavamo uno splendido Aglianico del Vulture. Seduti su un “comodissimo” divanetto stile Triclinium degli antichi romani. Promessa mantenuta. Questo post è dedicato alla mia amica Medusa (nome di fantasia, anzi è uno dei tanti soprannomi che ho coniato per lei.) Allora che dire di Medusa? In primis cà ten’ un paio di menne da infarto. Così lo dico subito e mi tolgo il pensiero. Oddio, per non essere accusato di qualunquismo maschilista aggiungo che in generale è una bella ragazza. Anzi è proprio bona. Alta. Magra. E con le già citate menne ad ok. E poi è piena di vita, casinara, solare. Ma anche un po’ malinconica, ma non lo dà a vedere. Insieme ad altre ragazze ( che bel periodo, beato tra le donne! ) io e lei abbiamo condiviso un’ esperienza lavorativa ed umana bellissima, fatta di speranze (le nostre), delusioni ( le nostre ), pianti ( i loro ), battute ( le mie ), menne ( le loro ), risate ( sempre le loro, io non rido mai delle mie battute ) ecc. ecc. Pare che vedendomi il primo giorno di lavoro la cara Medusa abbia detto: “ Ma chi è quel soggetto? “ E pare anche che si sia ricreduta dopo 10 minuti. O forse meno. Medusa è la miglior collega del mondo. E adesso la sto scoprendo meglio anche come amica. La caratteristica di Medusa è quella di incasinarsi. Soprattutto a livello sentimentale. Va a cercarli con il lanternino. A proposito: lassu’ perder’ a quidd’ ca è propr’ stuedek’, ok? Un giorno Medusa mi accolse al lavoro con faccia seria. Mi disse : “ Mimmo, la vedi questa leva? Hanno detto in direzione di non abbassarla mai, sennò succede un casino.” E me lo diceva proprio mentre l’abbassava lei, quella leva. Andò via la luce a tutto il quartiere. Ma gli aneddoti da raccontare sarebbero a centinaia. Come quella volta che si presentò un tizio che voleva iscriversi ad un nostro corso e noi dicemmo che occorreva il diploma, che avremmo fotocopiato in ufficio. E costui si presentò il giorno dopo con il diploma tutto incorniciato, dicendo : “ Fa niente se lo fotocopiate con tutta la cornice ? ” Oppure una volta ancora ad una tizia che voleva fare un corso,dicemmo di compilare un modulo e costei, alla voce Precedenti Attività di Formazione,scrisse: Assai. Sai, Medusa, stavo vedendo una foto di due anni fa, al matrimonio di S. Ci Sono S.,il marito, R. e il marito,A. e poi Lei seduta in braccio a te ed io vicino a voi due. Sembravamo tutti quasi felici. Sembravamo.
P.S.
Ti voglio bene.
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martedì, 26 settembre 2006

Era bello si, lo scorso settembre...con quel tutto " da fare ", quel guardare lontano...

Sapeva già di autunno, lo scorso settembre...

....quello attuale invece ha ancora il marchio dell'estate...con i suoi sapori malinconici e contraddittori....

.....e con un RICOMINCIARE che stenta a decollare.....

era bello si...lo scorso settembre...

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sabato, 23 settembre 2006

E....SOPRATTUTTO....VOGLIA  DI SODDISFARE LA LINGUA....

 

 

 

postato da: chiaroilmattino alle ore 01:24 | Permalink | commenti (17)
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venerdì, 22 settembre 2006
Infrattarsi. Che brutto termine. Dove vivo io ci si infratta con l’ auto in un posto denominato Viale del Tramonto. Ovviamente, con tale nome pomposo, uno si immagina luna splendente, cielo stellato, mare calmo ecc. Invece hai come panorama sì il mare, ma di fronte, in lontananza, lo stabilimento siderurgico. Con i suoi fumi. E il suo inquinamento micidiale. Gran romanticismo. Quella sera di qualche anno fa c’ era l‘ Inter in televisione. Lei : “ No, dico, mica vorrai guardarti la partita? ”. Io: “ Ma figurati! Che vai a pensare! “. Era un match importante di Champions, giusto per la cronaca. Ma l ‘indomani dovevo partire. Non ci saremmo visti per un buon mesetto. E ovviamente volevamo stare insieme. Case libere ovviamente nessuna. Vabbè, ci tocca Viale del Tramonto. Aveva piovuto parecchio, nei giorni prima. E la spiaggia, se spiaggia si può chiamare, era un pantano. Ci fermiamo lo stesso. Troviamo almeno una decina di auto. “ Tutti maledetti juventini e milanisti “ penso tra me e me. Fare l’ amore in auto è la cosa che piu’ odio al mondo. Per uno che è alto 1,90 poi è il massimo. Uno volta lo feci persino in una 126. Alla fine mi sentivo come il mago Houdini, quello che si faceva inscatolare nei bauli. Per non parlare di quella maledetta leva delle marce ( lividi al ginocchio in profusione ), o di quell’ odioso freno a mano. Comunque quella sera stavamo teneramente abbracciati, quando Lei mi fa : “ Mimmo, c’è qualcuno! “. Scorgo dal finestrino una losca figura che si avvicina. La tranquillizzo con una voce tipo Clint Eastwood in “ Per un pugno di dollari ”. Il tizio si avvicina al finestrino. Mi sembra un ragazzino. Afferrò istintivamente il crick. “ Signore, la prego, ho un problema “. Vabbè, già chiamarmi signore quando credo avessi all’ epoca 27 anni mi sembrava un‘offesa mortale. Decido di scendere. “ Allora che c’è? ” Ecco, mi sono impantanato con l’ auto…non riusciamo piu’ a venirne fuori…e l’ auto è di mio padre..” dice tremante. Vabbè, andiamo a vedere. Avverto Lei di sbarrarsi in auto e mi dirigo verso l’ auto del malcapitato. Dentro una ragazza imbarazzatissima. “ E’ un problema…ci vorrebbe una fune…occorre trainarla….” E lui: “ Io non ho funi…lei? “ chiede implorante. “No” e penso: “Eh se ce l’ avessi la fune farei un bel nodo scorsoio, dannatissimo rompipalle. “ Nel frattempo altri infrattati, attirati dai rumori, scendono dalle loro auto. Spiego la situazione. E cosi’ mentre noi cerchiamo di trovare una soluzione ( uno scienziato propone: e se chiamassimo l’ ACI? Parte un vaffanculo all’ unisono ) le ragazze, anche loro scese dalle auto, conversano tra loro amabilmente, manco fossero dal parrucchiere. All’ improvviso giunge da un’ auto un tipo con birra Raffo in mano, tatuaggi stile Alcatraz, panza tipo mago Otelma. ( Chi vive dalle mie parti credo abbia già capito la tipologia del personaggio). Costui, tirando su elegantemente i calzoni, con voce leggiadra ( eufemismo ) chiede garbatamente : “ Ma ce ste succede aqquà, ca’ m’ ste cacat’ u cazz’ da mezz’ ora ? ” Spieghiamo anche a lui la situazione. E lui : “ Mo’, levatav’ da nanz’ ( toglietevi davanti ). Si avvicina all’ auto impantanata e la solleva da solo! Resto annichilito ed umiliato, come tutti gli altri infrattati. Le ragazze ci osservano con aria canzonatoria, come a dire : “ Questi si che sono i veri maschi ! “ Rientriamo come cani bastonati tutti in auto. Resto a lungo in silenzio. Lei : “ E dai, che faccia! “ scoppiando a ridere. Per farmi rilassare accende la radio. Che dolce. Sintonizza la frequenza. Mi pare di ascoltare una voce familiare. Si , è un radiocronista sportivo che sta dicendo : “ quindi, risultato finale qui in Inghilterra, Manchester United batte Inter 2 a 0. Inter eliminata .”
postato da: chiaroilmattino alle ore 00:59 | Permalink | commenti (11)
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mercoledì, 20 settembre 2006
Il termine sponzato dalle mie parti significa inzuppato d’ acqua. Alle ore 16 entro in biblioteca. Sole. Discreto caldo. Esco verso le 18,30. Cielo plumbeo. Diluvio. E mò? Ovviamente a piedi e senza ombrello. Speriam’ ca’ scamb’ (penso tra a me e me…devo tradurre? Speriamo che smetta di piovere). Nulla. Vabbè. Non mi va di aspettare. Studio un percorso che mi possa portare sotto il porticato. Animo. Rincorsa. Via. Evito pozzanghere, macchine, autobus. Splendido salto di quasi quattro metri dalla strada al marciapiede per evitare il Nilo. Però. Il fisico risponde. Alla grande. Ma per arrivare a casa ce ne vuole. Continuo a correre. Come un coglione. Ma perché poi corro? Realizzo che mi sta piacendo la pioggia in faccia…sulle braccia…sulla bocca…Rallento. Massi’…chissenefrega. E’ una sensazione stupenda. Piove fortissimo. Assaggio la pioggia con la lingua. Ad occhi chiusi. Mmmmm. Mi sembra di essere ritornato a vivere. Finalmente vivo. Nuovamente vivo. Come se la pioggia portasse via con sé tutta la salsedine estiva, con i suoi cumuli di macerie. Arrivo a casa. Sponzato e felice A ripensarci ho ancora i brividi. Etciù…Etciù. Infatti.
postato da: chiaroilmattino alle ore 00:53 | Permalink | commenti (20)
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martedì, 19 settembre 2006

Ti chiamerei
piccola spina dei pensieri miei.
Non lo farò
non è più tempo di sognare per noi.
Ti servirà certo
sapere se mi mancherai :
forse di più... che non ti penso proprio come vorrai
Come saprai
quelle promesse sono vane e poi....
Qui non si può chiedere al mondo di fermarle per noi.
Se mi ferì quel tuo sapore
fra quei baci tuoi.
Ora che vai
senti il dolore per le storie che avrò.
Ti scorderai come diletto certe cose mie,
questo farò
starti distante e ricordarmi chi sei.
Ti accorgerai sempre di più
di quanto poco avrai.
Senza di te,
piccola spina invece migliorerei.

 


 

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lunedì, 18 settembre 2006
IL CAPITONE
 
Il capitone è un pesce d´acqua dolce, più precisamente una specie di anguilla particolarmente grossa. Assume una forma cilindrica e, se è fresco, le sue squame diventano olivastre.
Può essere lungo fino a 1 metro e mezzo ed è molto apprezzato a livello culinario.
La scelta:
generalmente sono preferibili i capitoni non troppo maturi. Devono comunque essere freschissimi dal momento che tende a deteriorarsi rapidamente, la pelle deve essere lucida e la carne compatta.
Conservazione:
tenetelo in frigo non oltre le 12 ore. Volendo la potete congelare e conservarlo così per non più di 2 mesi ( ehhh......)
Come si pulisce:
deve essere privata della pelle quindi, passatela su una fiamma in modo che quest'ultima si gonfi e venga via più facilmente.
Il modo migliore per eliminare la pelle sarebbe quello di farlo quando è ancora viva, ma l'operazione non è affatto piacevole ( ahia….)
Inoltre:
la carne del capitone è ottima; è molto apprezzata in umido.
Proprietà:
contiene il 24% di grassi, molta vitamina A e una discreta dose di PP: è un pesce prezioso, ma non facile da digerire.
Ricette:
Capitone in umido ( il piu' gettonato....)
Insalata di capitone e patata ( il più ovvio... )
Capitone in agrodolce

P.S. Se conoscete altro modi di gustarlo aspetto i vostri consigli e suggerimenti.............................



postato da: chiaroilmattino alle ore 12:53 | Permalink | commenti (8)
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